Certi amori non finiscono?…

  

È da quello che sento e vedo tutti i giorni che traggo spunto per cominciare un articolo…e ultimamente mi è capitato di rivedere vecchi amori e domandarmi se in alcuni casi “certi amori non finiscono?” Fanno davvero “giri immensi e poi ritornano” come dice Venditti in una canzone?    Un grande esempio ce lo dà proprio lei, la Carrie della foto, che dopo tanti anni, qualche fidanzato e diversi ritorni, finisce con il suo primo e grande amore Big! Si, ok; so cosa state pensando: è una fiction! Nella vita reale quante di noi vivono nella grande mela e hanno un armadio fornito come lei!!!?? 😉….ok sull’armadio potrei anche farle concorrenza ma non su tutto il resto. In ogni caso per tornare agli amori che non finiscono bisogna fare alcune considerazioni. Iniziamo con l’escludere da questa casistica tutti quelli che tornano ogni tanto giusto per verificare se saremmo ancora disponibili ad amarli incondizionatamente e dopo che ‘gliel’abbiamo ri-data’ spariscono alla velocità della luce…( e ovviamente “celo”); poi escludiamo quelli che tornano ma non ci fanno più nessun effetto a parte un grande affetto 😉 e quindi manco gliela ‘ri-diamo’…(“celo”) e anche quelli che tornano disfatti dopo essersele passate tutte e nessuna li vuole più..(e fortunatamente “manca”). A questo punto rimangono quelli per i quali potrebbe valere la pena riconsiderare tutto!? (E qui metto un punto esclamativo e uno di domanda perché anch’io non so se affermarlo o farmi la domanda). Posto che non sono a favore delle minestre riscaldate e che sono sempre stata convinta che una storia se non ha funzionato alla prima non può funzionare alla seconda, mi chiedo anche se a volte abbiamo vissuto una storia nel posto e nel momento sbagliato ma con la persona giusta. E se il momento giusto fosse quello che ritorna? E se in realtà le nostre storie successive non hanno funzionato perché era lui quello fatto per noi? Magari la prima volta uno dei due o tutti e due non eravamo pronti, forse doveva andare così perché ci rincontrassimo dopo altre esperienze per scoprire che nessuno era come te per lui e lui per te. E se fosse invece solo il desiderio di provare ancora quelle sensazioni così forti che provavi a quei tempi? Se fosse solo un senso di rivincita? Però hai anche quella sensazione di familiarità, come se per certe cose non fosse poi passato tutto quel tempo senza sapere assolutamente niente l’uno dell’altra, e ora lui sembra voler ‘rimediare’ al passato e ‘dimostrare’ che ora ha capito che quello che vuole davvero sei tu….quanto possiamo credere che il nostro Big sia convinto quanto quello di Carrie?…Come vedete non ho una risposta a tutte queste domande, anzi!, perché spesso cuore e ragione non viaggiano sugli stessi binari, ma credo che ognuna di noi abbia la sua storia e la sua strada, e forse per alcune certe storie non finiscono e ritornano, per altre invece non finisce la ricerca e ritornano a crederci ad ogni storia nuova!…probabilmente io sono più per la seconda…anche se vorrò sempre bene ai miei vecchi amori!😉

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La protagonista e la sua migliore amica…



Riguardando per l’ennesima volta il film ‘l’amore non va in vacanza’ mi sono ritrovata a riflettere sulla frase del film “nella vita c’è la protagonista del film e la sua migliore amica”, chiedendomi quale fosse il mio ruolo. Così ho iniziato a passare in rassegna i miei rapporti con le amiche più strette (del passato e del presente) e devo riconoscere che nella maggior parte dei casi mi sono trovata a fare il ruolo della migliore amica. Poche, anzi pochissime, volte sono stata la protagonista, sopratutto in passato perché avevo la tendenza ad essere sempre quella disponibile e pronta a tutto per le sue amiche e mi sono spesso ritrovata in situazioni dove tutto mi sentivo fuorché il personaggio principale della storia. Ci sono state spesso delle situazioni dove lo splendore delle mie amiche (che sono tutte molto carine) non faceva altro che farmi sentire un brutto anatroccolo ed inadeguata,  altro che la protagonista! Nel tempo però ho capito una cosa: non erano loro ad attribuirmi il ruolo della migliore amica, ero io che, dotata di poca autostima, mi auto-candidavo per il ruolo di migliore amica sempre fedele al fianco della protagonista! Pensandoci e crescendo poi, ho capito anche che ci sono rapporti dove sei tu la protagonista e altri dove sei la migliore amica; dipende dalle situazioni, da come e quando è nato il rapporto d’amicizia, dai caratteri delle due persone. E poi ci sono quei rapporti dove ci si alterna nei due ruoli a seconda del momento che ognuna di noi sta vivendo; e credo che questi siano i più equilibrati che porteranno me e le mie amiche lontano! 😘

Batticuore…

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L’altra sera ho avuto un po’ di tempo per fare vagare la mia mente e mi sono trovata a pensare con nostalgia all’ultima volta che ho avuto il batticuore. Chiariamoci, la nostalgia è per quella sensazione inebriante che ti prende quando sei all’inizio di una storia, quando ancora sei nella fase del ‘corteggiamento’, non per l’ultimo “ragazzo” che me l’ha fatto avere! E così in quei momenti anche un messaggio con un ‘buongiorno!’ non ti fa smettere di sorridere per tutto il giorno e ogni volta che il tuo display dice che c’è un messaggio per te il cuore ti balza in gola! Sono quei momenti che quando vedi il suo numero sul display e devi rispondere alla chiamata, ti tremano le mani e ti guardi allo specchio per vedere se sei presentabile (come se lui ti vedesse attraverso il telefono!!). E ti scoppia il cuore quando ti sorride e ti fa quei complimenti che gli uomini sanno fare solo quando sono all’inizio di una storia e che dopo, quasi tutti, si dimenticano. E il giorno dopo un appuntamento perfetto, cammini davvero “tre metri sopra il cielo” e ti senti davvero più leggera!!! È come essere sotto l’effetto di droghe, (o almeno credo visto che non ne ho fatto mai uso) o come se avessi bevuto a stomaco vuoto dello champagne (e qui so di cosa si parla! 😉 ) Riflettendoci credo che sia una cosa prettamente femminile perché noi “femmine” siamo molto più emotive dei “maschi” e certe sensazioni le sentiamo molto di più. Probabilmente il batticuore sta alla donna come l’eccitazione (fisica) sta all’uomo! Inoltre il batticuore non ha età: è una di quelle cose che in qualsiasi momento ti prenda ti sembrerà sempre di avere 16 anni!!!💗💗💗

Delusioni d’amore…

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Ah questo è un argomento sul quale sono proprio ferrata! Posso dire che in ogni decennio della mia vita ho sperimentato una delusione d’amore e quindi posso parlarne da esperta. Tralasciando il mio primo decennio di vita, che sentimentalmente è stato il mio momento di gloria 😉 , successivamente posso dire di aver raccolto, direttamente e indirettamente attraverso le mie amiche, parecchio materiale per questo post.
Cominciamo dalle delusioni da adolescente. Ah quelle sono incredibili! Ti prendi la cotta per quel bel ragazzo misterioso di un’altra classe con il quale non parli nemmeno! E lo adori a distanza sognando tutti gli scenari possibili che potrebbero far si che si accorga di te e si ‘innamori’ perdutamente. E qui nasce la prima delusione quando lui inizia ad uscire con la più oca della scuola (che oltretutto non è neanche bella!). Alimentata da quell’idea dell’amore romantico non ancora inquinata, ti sembra che ti caschi il mondo addosso ma fortunatamente c’è sempre il suo compagno di banco che non è niente male e si ricomincia! Poi si passa al decennio successivo; quello del primo vero amore; ormai sei adulta e sai quello che fai! Ma non sei immune alle delusioni e capita che una storia finisca male. E’ dura, magari hai perso qualche anno dietro la persona sbagliata ma hai tutta la vita davanti e sai che il ‘mare è pieno di pesci’ e quindi ti disperi per un po’ di tempo ma poi sei pronta a ricominciare. Nel decennio successivo le cose iniziano a complicarsi. Quando hai una delusione inizia a lasciare un segno profondo chòe rischi di portarti dietro per troppo tempo. Succede perché credi che essendo ormai ‘grande’ certe cose non ti possono succedere, perché ‘hai già dato’, perché hai più esperienza e il controllo delle cose….e invece….ti arriva una ‘gran botta’! Poi scavalli nel decennio successivo, più impavida che mai, ormai hai superato momenti duri, cocenti delusioni, e certe cose non ti possono più succedere perché sei vaccinata. Ed è proprio quello il momento in cui sei più vulnerabile! Dopo tutte quelle delusioni pensi che ora la ruota girerà e che è arrivato il tuo turno, e ci credi. A questo punto se e quando arriva la delusione ha la portata di una bomba atomica. Devasta tutto! Proprio perché più si va avanti più fa male. Inoltre l’ultima delusione è sempre la più dolorosa perché è la più recente, la ferita più fresca. E ogni volta diventa sempre più difficile smaltirla, anche se a volte si tratta di storie che ci hanno portato via meno tempo di altre. Per quanto riguarda i prossimi decenni…spero che la mia esperienza in materia si fermi qui. 😉 Il fatto di aver scelto probabilmente soggetti e situazioni che non promettevano bene sarà argomento di altro post.

In vacanza con un’amica…

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A chi non è capitato di fare almeno una vacanza con un’amica? Io ne ho fatte alcune e non sempre con la stessa amica; ogni volta è stata un’esperienza diversa. C’è stata la vacanza studio, al ritorno della quale l’amicizia era ormai finita; c’è stata la vacanza “scazzo” durante la quale abbiamo rischiato di farci cacciare dal villaggio (..e non posso aggiungere altro!) 😉 ; c’è stata la vacanza spensierata di puro divertimento e quella rilassante e tranquilla. Come nelle coppie di innamorati, anche la vacanza tra due amiche mette il rapporto alla prova e a volte torniamo con la consapevolezza che “non siamo fatte l’una per l’altra”. Ma quelle indimenticabili sono quelle per le quali ti rendi conto di aver scelto la ‘compagna d’avventure perfetta’! E di quelle vacanze ci saranno degli episodi che ti ricorderai per sempre e, ogni volta che ci ripenserai, non potrai evitare di farti sfuggire un sorriso. Io ne ho diversi di questi episodi: una volta sono partita con la mia migliore amica senza una meta, dirette in Spagna ma fermate poi in Francia; durante la vacanza successiva con la stessa amica siamo state tamponate da un calesse!!! (si quello trainato da un cavallo!..e ovviamente c’era anche il cavallo!); in un’altra vacanza con un’altra amica prendendo un pacco di biscotti da uno scaffale di un negozio sono riuscita a demolirne mezzo (alle 4 del mattino!); poi c’è stata la vacanza di sport estremi dove la mia idea di passeggiata in bicicletta si è trasformata in downhill e mi sono ritrovata in mezzo ai cespugli, con le mucche, e con la bici in mano attenta a schivare i loro ‘depositi profumati’; c’è stata la vacanza, nei miei thirties, dove ho imparato a guidare il motorino in cinque minuti per necessità ‘scoperecce’ dell’amica, scoprendo di avere l’animo di una centaura; e non potrei mai tralasciare lo shopping compulsivo nella grande mela che non può essere fatto con la persona sbagliata!!! Quindi, mi raccomando, prima di partire per una vacanza con un’amica assicuratevi che sia la persona giusta per voi e per il tipo di vacanza scelto. Buon viaggio! 😉

Il trucco c’è…

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Nel completare il look di una ragazza, di qualunque età sia, il make-up è un accessorio di grande importanza, essendo in bella vista sul nostro viso. E’ quindi una delle cose che ‘indossiamo’ che viene notata di più. Un tocco di blush sulle guance per delineare meglio i lineamenti, un velo di fondotinta per uniformare il colorito, una matita occhi per intensificare lo sguardo, ecc, sono tutti ‘strumenti’ che ci aiutano a migliorare il nostro aspetto. Ovviamente non devono essere necessariamente usati tutti insieme; ognuna di noi ha la sua misura che si adatta meglio alla sua fisionomia, alla sua pelle, e anche al suo stile e carattere. A volte basta un po’ di mascara e un rossetto. Perché, siamo oneste, non è che al naturale e senza trucco siamo al massimo della nostra espressione di bellezza! Si magari c’è una ragazza su mille, magari quando siamo un po’ abbronzate va meglio, magari quando il ragazzo del momento ci dice “che siamo belle così al naturale” ci possiamo anche credere, ma alla fine un po’ di trucco aiuta. Basti guardare le miriade di articoli che ci fanno vedere sulle dive prima e dopo il trucco! Io non appartengo al gruppo ‘una su mille’ e quindi un ‘aiutino’ mi fa comodo. Mi capita ogni tanto di non truccarmi per qualche giorno, e generalmente succede quando mi sento un po’ giù di morale (per non dire depressa!) In quei giorni quando mi ritrovo davanti allo specchio e mi guardo il viso spento, inizio a vedermi tutti i difetti possibili immaginabili e ogni volta ne scopro anche di nuovi e il mio umore certo non migliora. Poi capita un impegno per il quale è necessario intervenire con un ‘restauro’ e interrompere quella catena di abbrutimento e devo riprendere in mano trucchi e pennelli. Dopo mi guardo allo specchio e mi dico “ci voleva proprio; guarda cosa può fare un filo di trucco!” ed è un’iniezione di autostima che migliora subito l’umore. Come per tutte le cose è importante non esagerare, attenzione a l’effetto Moira Orfei! Se lavorate in un circo va bene, ma cercate di farvi un make-up che vi renda riconoscibili anche dopo che ve lo siete tolto…! Magari fate le prove in quelle serate casalinghe quando non avete nessun impegno e non c’è niente di interessante alla tv; vi assicuro che aiuta a trovare il look giusto in modo da far risaltare i nostri punti di forza (un bel taglio d’occhi, una bella bocca, un ovale perfetto ecc). In ogni caso, la cosa più importante è comunque che piaccia a voi, perché se piace a voi è già un ottimo inizio per piacere anche agli altri! Potremmo quasi osare e dire che il make-up oltre che un accessorio è anche uno strumento terapeutico per la nostra autostima..e più ne abbiamo meglio è! 🙂

Tutta colpa di Cenerentola…

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Ho già accennato alla grande responsabilità che ha Cenerentola per la nostra fissazione per le scarpe, ma ben peggiore è quella che ha inculcato a intere generazioni su l’esistenza del principe Azzurro. Ora mentre sul primo punto qualcuna si è salvata, quella del principe è stata veramente un grosso danno dal quale nessuna è rimasta immune. E visto che ho passato molto del mio tempo sognando romanticamente di trovare il mio principe incontrando invece solo rospi, ho deciso di fare outing e di dire tutto quello che penso riguardo a questa favola. Intanto diciamo che Cenerentola mica era poi così sfigata! Soffermiamoci per un attimo a fare qualche riflessione su “quella gran culo di Cenerentola” (cit). Prima di tutto è una figona! Alta, bella, bionda, magra, raffinata (E già qui si parte male, per noi ragazze mediterranee). Secondo incontra il principe anche lui alto, bello, biondo, innamorato e anche ricco (perché qui ci vuole!). Come terza cosa non sono da sottovalutare le sue amicizie: una fatina che trasforma uno straccetto in un outfit da notte degli Oscar (senza spendere un soldo!) e una serie di animali domestici che invece di sporcare puliscono addirittura la casa e cuciono per lei!!! Ora mi sembra che “gran culo” sia quasi riduttivo! 😉 Spero almeno, per noi povere umane del mondo reale, che il Principe sia una delusione a letto….sarebbe una ‘piccola’ consolazione! 😉 Detto questo mi sono trovata spesso a riguardare il film in compagnia di bambine, non figlie mie, alle quali continuo a ripetere che il principe Azzurro non esiste….e un bel giorno una delle mie bimbe mi ha spiazzata dicendomi che lei aveva il suo principe e che era il suo papà. In effetti, riflettendoci, per i nostri padri saremo sempre le più belle, le loro principesse. E forse le più fortunate potrebbero incontrare anche almeno, e sottolineo almeno, un altro uomo che le veda così e che si potrebbe avvicinare all’idea di principe! In fondo nonostante tutto rimango sempre una romanticona! 😉