Amori impossibili

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Il 2016 si sta concludendo e mi accorgo che non ho scritto e condiviso nulla durante questo anno; non perchè mi mancasse l’ispirazione, anzi, ma perché volevo evitare le solite banalità su le 3A. E invece!? Ricomincio da un argomento banale: gli amori impossibili! 😉
Partiamo con il dire che ci sono ragazze/donne più portate verso questo tipo di amori (io per prima), ma che, a parte qualche piccola eccezione, molte di noi ne hanno avuto almeno uno (ad essere sincera io di più!!). Per le poche che invece non ne hanno avuto neanche uno ho solo una parola: invidia! Molto più dei loro folti capelli biondi e taglia 40!!!😄
Ma torniamo a questi amori. Cominciando da quello tra Romeo e Giulietta, passando per Candy e Terence, fino a quelli miei e delle mie amiche, ci potremmo scrivere un’enciclopedia.
Quindi vediamo di fare un elenco di alcune tipologie attraverso le quali siamo passate: uno dei due o entrambi è spostato/impegnato; lontananza fisica, e/o caratteriale e/o culturale incolmabile (e con culturale non intendo il titolo di studio); differenza di età eccessiva (valida in entrambi in sensi); e chi più ne ha più ne metta. Sono quegli amori che già dal ‘ciao’ si sa che non hanno un futuro. Ovviamente merita una citazione quello che forse ci lascia più l’amaro in bocca: l’amore che è impossibile perché lui non ti vede neanche (o tradotto: ‘non ti caga di striscio’) tipici dell’adolescenza….e non solo.
Sono storie bastarde, perché, a meno che non tu non sia dotata dell’antidoto di cui godono solo alcune di cui ho già detto, quando ti capita di viverle diventi una perfetta imbecille.
È così ti ritrovi con consapevolezza a vivere una storia che fin dall’inizio ha tutte le premesse per finire senza il ‘vissero per sempre felici e contenti’. Ma non puoi evitarla. Perché quell’attimo in cui il Terence della situazione arriva e ti aggancia sulla scala e ti fa scoppiare il cuore è una delle emozioni più forti che tu pensi di poter provare. E così vai avanti, consapevole che soffrirai ma non ne puoi fare a meno. E continui ingannando te stessa, decendoti che a qualcuno alla fine è andata bene (vedi Pretty Woman😉) e finisci per rischiare di perderti. Fino a quando, come hai sempre saputo, finisce per una delle tante ragioni per cui non doveva cominciare.
Fortunatamente molte di noi hanno quelle amiche che alla fine non ti diranno ‘te l’avevo detto’ ma ti diranno che ‘sei bella, spiritosa e intelligente e ti devi amare e lasciare amare come meriti’. E quando ti butti in un amore impossibile, ti ami davvero poco. Quindi, amiamoci di più è il proposito per il nuovo anno che sta arrivando. Buona fortuna!

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Non sono abbastanza…?!

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‘Non sono abbastanza’: questa è la mia frase ricorrente, quella che mi ha accompagnata per tutta la vita in situazioni diverse. Quando ero una teenager chiaramente non mi sentivo abbastanza alta, bella e magra come avrei voluto, anche se fortunatamente il mio non essere abbastanza non mi ha portata a sviluppare patologie gravi. Ma credo che sia tipico di noi donne di tutte le età non ritenersi abbastanza; probabilmente capita anche alle super dive, super ricche, super belle, super magre! In ogni caso a mettere il carico sulle nostre paranoie sono le situazioni che viviamo e le persone che incontriamo: in primis gli uomini ma spesso anche le amicizie. Nella mia ultima ‘storia’ in particolare, il ‘non sono abbastanza’ è stato il mio tormentone: non mi sentivo ‘abbastanza’ tutto per essere amata! E il comportamento dell’uomo in questione, sul quale magari scriverò in futuro, certo non ha fatto che alimentare la cosa. A volte capita anche che per alcuni uomini non siamo davvero abbastanza belle, giovani, ricche o blasonate per frequentare i loro ambienti. Ho diversi casi di amiche e conoscenti dove l’uomo si fa di questi problemi e generalmente finiscono per stare con una persona che è solo un piccolo trofeo da mostrare, senza dare il vero valore alla persona e al sentimento! Perché alla fine è quello che dovrebbe contare! ….o continuo ad essere troppo romantica e sognatrice?
Altre volte sono le nostre stesse amiche che ci creano il complesso del non sono abbastanza. Nel mio caso ad esempio mi sono sentita ripetere così tante volte che non sono abbastanza brava a gestire i rapporti con gli uomini che tutte le volte che mi interessa qualcuno vengo assalita da forti attacchi di insicurezza che mi fanno fare delle grandissime ‘stronzate’! (Passatemi ‘stronzate’ ma rende bene l’idea!) E da qui il non sono abbastanza si aggrava ulteriormente.
Invece dovremmo circondarci di persone che ci dicano quanto siamo femminili, belle, dolci, sensibili, sensuali, intelligenti….certo senza esagerare per poter essere credibili…ma, e mi rivolgo agli uomini, se anche mentite un po’, farebbe un gran bene a chi soffre della ‘sindrome non sono abbastanza’ e potreste ‘scoprire dei tesori’. Ovviamente so che ci sono anche le donne che sanno di avere tutte quelle qualità e quando le incontri solitamente sono quelle bruttine, piuttosto insignificanti, prive di gusto e spesso anche rompicogl… che stanno con quell’uomo meraviglioso!!!!😜 Quindi forse dovremmo cominciare con l’essere ‘abbastanza’ convinte che ci meritiamo il meglio e che forse sono gli altri che non sono abbastanza intelligenti da capire quanto siamo speciali!!!

La protagonista e la sua migliore amica…



Riguardando per l’ennesima volta il film ‘l’amore non va in vacanza’ mi sono ritrovata a riflettere sulla frase del film “nella vita c’è la protagonista del film e la sua migliore amica”, chiedendomi quale fosse il mio ruolo. Così ho iniziato a passare in rassegna i miei rapporti con le amiche più strette (del passato e del presente) e devo riconoscere che nella maggior parte dei casi mi sono trovata a fare il ruolo della migliore amica. Poche, anzi pochissime, volte sono stata la protagonista, sopratutto in passato perché avevo la tendenza ad essere sempre quella disponibile e pronta a tutto per le sue amiche e mi sono spesso ritrovata in situazioni dove tutto mi sentivo fuorché il personaggio principale della storia. Ci sono state spesso delle situazioni dove lo splendore delle mie amiche (che sono tutte molto carine) non faceva altro che farmi sentire un brutto anatroccolo ed inadeguata,  altro che la protagonista! Nel tempo però ho capito una cosa: non erano loro ad attribuirmi il ruolo della migliore amica, ero io che, dotata di poca autostima, mi auto-candidavo per il ruolo di migliore amica sempre fedele al fianco della protagonista! Pensandoci e crescendo poi, ho capito anche che ci sono rapporti dove sei tu la protagonista e altri dove sei la migliore amica; dipende dalle situazioni, da come e quando è nato il rapporto d’amicizia, dai caratteri delle due persone. E poi ci sono quei rapporti dove ci si alterna nei due ruoli a seconda del momento che ognuna di noi sta vivendo; e credo che questi siano i più equilibrati che porteranno me e le mie amiche lontano! 😘

In vacanza con un’amica…

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A chi non è capitato di fare almeno una vacanza con un’amica? Io ne ho fatte alcune e non sempre con la stessa amica; ogni volta è stata un’esperienza diversa. C’è stata la vacanza studio, al ritorno della quale l’amicizia era ormai finita; c’è stata la vacanza “scazzo” durante la quale abbiamo rischiato di farci cacciare dal villaggio (..e non posso aggiungere altro!) 😉 ; c’è stata la vacanza spensierata di puro divertimento e quella rilassante e tranquilla. Come nelle coppie di innamorati, anche la vacanza tra due amiche mette il rapporto alla prova e a volte torniamo con la consapevolezza che “non siamo fatte l’una per l’altra”. Ma quelle indimenticabili sono quelle per le quali ti rendi conto di aver scelto la ‘compagna d’avventure perfetta’! E di quelle vacanze ci saranno degli episodi che ti ricorderai per sempre e, ogni volta che ci ripenserai, non potrai evitare di farti sfuggire un sorriso. Io ne ho diversi di questi episodi: una volta sono partita con la mia migliore amica senza una meta, dirette in Spagna ma fermate poi in Francia; durante la vacanza successiva con la stessa amica siamo state tamponate da un calesse!!! (si quello trainato da un cavallo!..e ovviamente c’era anche il cavallo!); in un’altra vacanza con un’altra amica prendendo un pacco di biscotti da uno scaffale di un negozio sono riuscita a demolirne mezzo (alle 4 del mattino!); poi c’è stata la vacanza di sport estremi dove la mia idea di passeggiata in bicicletta si è trasformata in downhill e mi sono ritrovata in mezzo ai cespugli, con le mucche, e con la bici in mano attenta a schivare i loro ‘depositi profumati’; c’è stata la vacanza, nei miei thirties, dove ho imparato a guidare il motorino in cinque minuti per necessità ‘scoperecce’ dell’amica, scoprendo di avere l’animo di una centaura; e non potrei mai tralasciare lo shopping compulsivo nella grande mela che non può essere fatto con la persona sbagliata!!! Quindi, mi raccomando, prima di partire per una vacanza con un’amica assicuratevi che sia la persona giusta per voi e per il tipo di vacanza scelto. Buon viaggio! 😉

Io ballo con le amiche..

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Ebbene si; io appartengo a quella categoria di “ragazze” che quando vanno a ballare con le amiche ballano tutta la sera come se fossero possedute dallo spirito di John Travolta e Shakira messi insieme! E quanto mi diverto! Ballo con le amiche fin da piccola: dalle mie feste di compleanno fatte in casa, alle prime uscite in discoteca, fino agli aperitivi in spiaggia e ai locali di oggi, e credo proprio che non smetterò di farlo finché le gambe me lo permetteranno. Non sono mai stata una di quelle ‘tipe’ che quando vanno a ballare con le amiche in realtà vanno a ‘caccia’. Proprio no; non mi metto in un angolo con lo sguardo languido aspettando che qualcuno abbastanza ubriaco si avvicini; quando io e le mie amiche andiamo a ballare, oggi come ieri, ci sfoghiamo: balliamo, saltiamo, sudiamo; e alla fine della serata non ho conosciuto nessuno e i miei capelli sono diventati ricci! E non importa che sia il locale di moda del momento, anzi! Se volete dare libero sfogo al vostro estro ballerino senza imbarazzi, vi suggerisco di andare a ballare sulla pista di una sagra di paese in una sera d’estate! Potete fare qualsiasi coreografia sentendovi completamente a vostro agio! 🙂 E se qualche sera capita di finire a ballare sui tavoli…perché no!? Una sera da protagoniste ogni tanto ci vuole; state solo attente alla stabilità del tavolo perché cascare da lassù sarebbe imbarazzante (credetemi, parlo per esperienza!) 😉

Amiche a tempo determinato

Tra i tanti “tipi” di amiche della nostra vita ci sono anche quelle che io chiamo “a tempo determinato”. Sono quelle con le quali per un certo periodo, più o meno lungo, siamo state inseparabili, ma passato quello non è rimasto un legame. Sono quelle amicizie nate in situazioni di condivisione di una fase della nostra vita, di un momento, di una situazione: la compagna di banco a scuola, la compagna di squadra, la coinquilina, la collega. Sono le amiche con cui abbiamo fatto una vacanza ma che al rientro non abbiamo più frequentato; sono quelle con cui passavamo tantissimo tempo perché erano le fidanzate del migliore amico del nostro fidanzato e finita la storia, finita anche l’amicizia; sono quelle che ci sono state finché non si sono fidanzate dopodiché sono sparite senza lasciare traccia; sono quelle amiche seriali che cambiano frequentazioni ad ogni stagione in modo opportunistico, e tu hai avuto la tua stagione da migliore amica. Molto spesso sono amicizie che si esauriscono senza colpe; non si interrompono per un litigio o perché ci alziamo un bel giorno decidendo di non essere più amiche; semplicemente non sono diventate quelle amiche che continuano a far parte della tua vita a ‘tempo indeterminato’.

Eccomi qua…

Ed eccomi qua, a cominciare questa avventura spinta dalla consapevolezza che nonostante abbiamo tutte la nostra vita con le nostre amicizie, amori e famiglie, a volte abbiamo bisogno di confrontarci anche con persone che non sanno niente di noi ma con le quali parlando scopriamo di avere tante cose in comune. Non voglio parlare di cultura, di filosofia o di senso della vita, voglio solo parlare di cose che mi sono capitate, di pensieri che ho avuto, di persone che ho conosciuto e che mi hanno portata fino a qui, fatta diventare quello che sono oggi. Ovviamente non tralascerò tutte le mie “disavventure” che  saranno una parte  divertente e/o istruttiva avendo fatto tutti gli errori che si possono fare soprattutto con l’altro sesso (tutte le mie amiche e il mio psicologo possono certificarlo!)  E se magari quello che scriverò vi farà sorridere e sentire capite, o se vi aiuterà a capire meglio voi stesse e le vostre amiche, potreste arrivare alla mia stessa conclusione che a 16 anni come a 80 ci sono cose che non cambieranno mai e che siamo tutte “sulla stessa barca”! 

Quindi mi raccomando rimanete sintonizzate!