Quando meno te lo aspetti…

Se mi sento ripetere un’altra volta queste parole giuro che mi metto ad urlare!!! Non so se capita o è capitato anche a voi, ma tutte le volte che paleso la mia rassegnazione a rimanere ormai single a vita, ecco che arriva l’amica, la conoscente, una parente (generalmente sono sempre donne) che ti dice la fatidica frase: “vedrai…quando meno te lo aspetti arriverà la tua anima gemella”. Giuro che nel momento esatto in cui sento già le prime due parole “vedrai” e “quando” mi viene voglia di menare la persona che ho di fronte e devo raccogliere tutto il mio buon senso per non gonfiarla! Inoltre solitamente chi mi dice una cosa del genere è sempre qualcuno che ha avuto una vita sentimentale “facile” , senza grandi delusioni o scossoni, e non sa cosa voglia dire mettersi nei miei panni. Quindi cosa ne può sapere dell’effetto irritante di una stupida frase? Con le persone con cui ho più confidenza, ho qualche volta condiviso la mia avversione per questa frase e le relative motivazioni. Ma puntualmente, insistono raccontandomi di quell’amica che “quando meno se l’aspettava” ha incontrato l’uomo della sua vita dal salumiere o durante un volo in aereo o mentre camminava sola nel deserto, senza tacchi, trucco e con i capelli crespi!;-) E quindi, le prime volte che te lo senti dire, inizi a uscire con i tacchi, con trucco e parrucco, e con il tuo abito per le occasioni anche solo per andare a buttare la spazzatura, per essere pronta, perché non ti aspetteresti mai di fare incontri in una simile circostanza e la regola è quando meno te lo aspetti! E il risultato qual è? Che continui ad aspettare quel momento che non ti dovresti aspettare! Perché è la frase stessa che lo dice: quando meno te lo aspetti!!!!! Insomma, come avrete capito, serve solo a fare casino e alimentare stupide speranze! Ma chissà… “nella vita non si può mai sapere”!:-)

Il primo amore..

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È proprio vero: il primo amore non si scorda mai! Quando parlo del mio primo amore, non mi riferisco a quello che solitamente viene legato alle prime esperienze sentimentali e sessuali. Mi riferisco al ricordo del primo vero battito del cuore. Io l’ho avuto a otto anni. Era un bambino più grande di me ;-), e appena l’ho visto mi sono apparse le nuvolette con i cuoricini. Sono stata fortunata, perché anch’io gli piacevo e quindi, contrariamente alle esperienze successive, è stato un amore corrisposto. Per qualche anno ci siamo scambiati sguardi, sorrisi, e sfiorate di mano finché quando avevo 13 anni ho avuto il mio primo bacio! La cosa che più mi ricordo è come mi guardava; nessuno mi ha mai più guardata come lui! Mi guardava con dolcezza e sembrava vedermi…mi sentivo una principessa e, ancora, non mi facevo paranoie sul mio aspetto o del tipo ‘chissà se gli piaccio abbastanza’. Per lui ero bellissima, lo vedevo da come si illuminava ogni volta. Ho sempre pensato a quel sentimento come all’amore puro, sincero, tenero, privo degli “inquinamenti mentali” che crescendo sviluppiamo. E ancora oggi, quando mi capita di rivederlo, mi sembra di vedere quello sguardo nei suoi occhi e mi sento ancora una bellissima bambina di otto anni!
L’amore dovrebbe essere sempre così e per tutte, non solo a otto anni! Dovremmo sempre circondarci di persone che ci vedono bellissime e che ci fanno sentire delle principesse. Non dovremmo accontentarci di niente di meno, perché ci meritiamo il meglio (come mi dice sempre un’amica)!
Alla prossima principesse 😉

Manuali d’amore

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Lo confesso: nel corso della mia carriera sentimentale, perlopiù sfortunata, credo di aver letto tutti i manuali d’amore che sono stati pubblicati, comprati di mia spontanea volontà o caldamente consigliati e prestati da diverse amiche (“quel libro mi ha cambiato la vita!”). Certo, forse avrei fatto meglio a spendere quei soldi per un bel paio di scarpe ma, diciamocelo, Bridget Jones insegna, quando non sappiamo più cosa pensare cerchiamo le risposte dei nostri insuccessi o le soluzioni ai nostri problemi sentimentali in questi manuali. Uso il plurale perché credo di non essere l’unica ad essersi trovata, prima o poi, a leggere questi testi prima di dormire e a sperare in una trasformazione improvvisa il giorno dopo che mi avrebbe fatto trovare la mia vera e unica anima gemella! E così uno dopo l’altro me li sono “fatti” tutti….o quasi! E alla fine leggendo, cercando di capire cosa e come fare, provando strategie e tattiche da “manuale”, ho capito una cosa fondamentale: più ne leggevo più mi confondevo!!!….o come direbbe una mia amica “sono tutte stron..te,”!
Devo riconoscere però che non sono state letture del tutto inutili. Del resto, non è che nei manuali siano svelate formule magiche ed incantesimi per stregare gli uomini! Magari!!!;-) Sicuramente il più interessante ed “innovativo” per il suo approccio è ‘la matematica dell’amore’ che affronta la ricerca del grande amore in maniera quasi scientifica e non ti suggerisce di trattare male e far soffrire nessuno! 😉 È una lettura divertente da cui prendere qualche spunto e, cosa importante, si basa su una storia, pare, vera e con lieto fine.
Ma sapete? Alla fine credo che si tratti solo di fortuna, o destino, e di trovarsi nel posto giusto al momento giusto e con la giusta testa! Quindi buona fortuna!

Amateci così…

Su Facebook girano post con una poesia di Alda Merini che voglio condividere qui perché mi sento un po’ “donna donna” e tutte un giorno dovremmo trovare qualcuno che ci ami così…e se qualcuna di voi lo ha trovato, allora speriamo un giorno di appartenere a quel gruppo di fortunate!!! 😉

Ci sono donne…
E poi ci sono le Donne Donne…
E quelle non devi provare a capirle,
perchè sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo di pensare.
Devi spazzare via con un abbraccio
che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto a bassissima voce.
Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo averle raccontate si tormentano – in una agonia
lenta e silenziosa – al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e
bisognose per un piccolo fottutissimo attimo,
vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi
allontanarsi.
Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a
spogliarsi son brave tutte.
Amale indifese e senza trucco, perchè non sai
quanto gli occhi di una donna possono trovare
scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.

Eccomi qua…

Ed eccomi qua, a cominciare questa avventura spinta dalla consapevolezza che nonostante abbiamo tutte la nostra vita con le nostre amicizie, amori e famiglie, a volte abbiamo bisogno di confrontarci anche con persone che non sanno niente di noi ma con le quali parlando scopriamo di avere tante cose in comune. Non voglio parlare di cultura, di filosofia o di senso della vita, voglio solo parlare di cose che mi sono capitate, di pensieri che ho avuto, di persone che ho conosciuto e che mi hanno portata fino a qui, fatta diventare quello che sono oggi. Ovviamente non tralascerò tutte le mie “disavventure” che  saranno una parte  divertente e/o istruttiva avendo fatto tutti gli errori che si possono fare soprattutto con l’altro sesso (tutte le mie amiche e il mio psicologo possono certificarlo!)  E se magari quello che scriverò vi farà sorridere e sentire capite, o se vi aiuterà a capire meglio voi stesse e le vostre amiche, potreste arrivare alla mia stessa conclusione che a 16 anni come a 80 ci sono cose che non cambieranno mai e che siamo tutte “sulla stessa barca”! 

Quindi mi raccomando rimanete sintonizzate!